Perchè mangiare crudo?

13.10.2014 20:14

Con cibo "Vivo" o crudo si intende solitamente: frutta, verdure, noci e semi che non sono stati nè cotti nè modificati chimicamente. Le persone Crudiste basano la loro preferenza su scoperte scientifiche che dimostrano come la cottura sopra i 42°C e le procedure industriali distruggano i valori nutrizionali del cibo e ne alterino la struttura molecolare. I benefici legati all'ingestione di questi alimenti diminuiscono quindi sensibilmente. In alcuni casi rappresentano addirittura una minaccia per la salute, essendo tossici e cancerogeni.

Un lampante esempio della differenza tra cibo crudo e cotto sono i semi di girasole o i chicchi di grano: se immersi nell'acqua o piantati nel terreno crescono, generando nuova vita. Mentre se vengono cotti o bolliti si decompongono rapidamente.

Ci sono molte ragioni per preferire un'alimentazione crudista ad una tradizionale. Ecco un elenco delle principali: 

  1. Equilibrio nel corpo

Il cibo crudo preserva la composizione e la struttura originale, incluso il naturale equilibrio tra le migliaia di sostanze nutrizionali contenute in ogni alimento. La cottura distrugge questo equilibrio, lasciando al nostro organismo il gravoso onere di ripristinarlo. Il riscaldamento del cibo porta al deterioramento. Al tempo stesso le alte temperature seccano gli alimenti, eliminando l'acqua, elemento fondamentale nel processo digestivo.

Frutta e verdure fresche, d'altro canto, offrono la miglior acqua che si possa immaginare. La cottura causa anche la coagulazione delle proteine, la rottura dei legami molecolari e l'inabilità del cibo di svolgere la propria funzione. Le proteine denaturate sono di difficile impiego per il nostro organismo e causano acidità. Con la cottura, i grassi cambiano la propria struttura e diventano cancerogeni. Gli zuccheri caramellizzano e diventano difficili da digerire. I radicali liberi sciolgono i propri legami. Il cibo non digerito o non digeribile intasa quindi il sistema digestivo, soccombendo alla decomposizione e diventando cibo per muffe e microorganismi di certo non ben accetti in quelle aree.

  1. Vitamine e Minerali

Il calore distrugge alcune vitamine e minerali contenuti nel cibo. La maggior parte delle vitamine ed alcuni minerali non resistono a certe temperature. Altri rimangono, ma sotto una forma differente. Anche in questo modo, i minerali mutano, cessando di essere legati organicamente e diventando quindi o inutilizzabili o addirittura dannosi per il corpo umano. Un classico esempio è il ferro. Nella sua forma organica è essenziale per l'organismo, mentre non si può dire lo stesso dopo la cottura.

Con il cibo cotto, i minerali inorganici entrano nel sistema circolatorio e si depositano nelle arterie, che perdono quindi la loro flessibilità e mobilità. Si sente spesso di certi alimenti che devono essere necessariamente cotti, per far sì che rilasciano talune sostanze. Ciò che sfugge è che queste sostanze vengono rilasciate sotto una forma denaturata e che la cottura distrugge irreparabilmente decine di altre sostanze.

  1. Enzimi

Il terzo motivo a favore una dieta vegana crudista è l'attività enzimatica. Gli enzimi rappresentano la vita. Sono infatti i catalizzatori di tutti i processi che si svolgono all'interno del corpo umano, assicurando l'assorbimento e l'utilizzo di vitamine, minerali e la digestione di altre sostanze nutrizionali. Gli alimenti di origine vegetale contengono la giusta quantità e la precisa composizione di enzimi necessari alla loro decomposizione. Le temperature superiori ai 45°C li distruggono completamente. La capacità dell'organismo umano di sintetizzarsi gli enzimi di cui necessita è molto limitata. La regolare assunzione di alimenti privi di queste sostanze conduce ad un peggioramento del metabolismo delle proteine, degli amidi, dei grassi e alla spossatezza dell'organismo.

 

3½) Forma fisica

Secondo i crudisti, l'assunzione di cibo cotto non solo appesantisce gli organi digestivi ed escretori, consumando energia e compromettendo il sistema immunitario, ma fornisce addirittura l'organismo di calorie vuote. Una dieta crudista favorisce il ritorno ad un normale equilibrio corporeo, inclusa la riduzione del peso in eccesso.

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Nel regno vegetale possiamo trovare centinaia di migliaia di magnifici sapori. Ciononostante priviamo consapevolmente il cibo del proprio sapore naturale cuocendolo e, come se non bastasse, per ripristinare tale gusto usiamo varie spezie e dannosi sali. Spesso cuociamo cibi che non possiamo mangiare da crudi. A ben pensare, la natura potrebbe aver le sue buone ragioni per aver reso alcuni cibi cattivi o addirittura indigestibili da crudi.

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